Addetto Front Office Categorie Protette a Mirandola

Nuova opportunità di lavoro in Emilia-Romagna per le Categorie Protette.

Randstad Talent Selection HOpportunities ricerca un Addetto al Front Office appartenente alle Categorie Protette ai sensi dell’Art.1 della Legge 68/99 per un’azienda specializzata nella lavorazione del marmo con sede a Mirandola, in provincia di Modena.

La posizione prevede un inserimento diretto in azienda, con possibilità di valutare sia un contratto part-time sia full-time.

Mansioni dell’Addetto Front Office

La risorsa selezionata si occuperà principalmente delle attività di accoglienza e segreteria.

Tra le principali mansioni previste:

  • accoglienza di clienti e fornitori;
  • gestione del centralino;
  • gestione della posta elettronica;
  • attività di segreteria generale;
  • archiviazione della documentazione;
  • inserimento dati;
  • supporto alle attività amministrative.

Il ruolo richiede quindi buone capacità organizzative e relazionali, oltre a una discreta familiarità con gli strumenti informatici.

Requisiti richiesti

La ricerca è rivolta a candidati appartenenti alle Categorie Protette Art.1 Legge 68/99 e iscritti al collocamento mirato.

Tra i requisiti indicati:

  • diploma di scuola superiore;
  • appartenenza alle Categorie Protette Art.1 L.68/99;
  • conoscenza del pacchetto Microsoft Office;
  • buone capacità comunicative e relazionali;
  • precisione e capacità organizzativa.

Costituiscono elementi preferenziali una precedente esperienza in mansioni analoghe e una conoscenza della lingua inglese.

Contratto, orario e sede di lavoro

L’offerta prevede un inserimento diretto presso l’azienda cliente.

La posizione può essere valutata sia con orario:

  • part-time;
  • full-time.

La retribuzione annua lorda indicativa riportata nell’annuncio è compresa tra 23.000 e 27.000 euro, da definire sulla base dell’esperienza e del profilo del candidato.

Sede di lavoro: Mirandola, provincia di Modena.

Come candidarsi

Le persone interessate possono consultare l’annuncio originale pubblicato da Randstad e inviare la propria candidatura attraverso la piattaforma LinkedIn.

Annuncio e candidatura:
https://www.linkedin.com/jobs/view/addetto-al-front-office-f-m-nb-categoria-protetta-l-68-99-at-randstad-italia-4469748798/

Prima di candidarsi è consigliabile verificare direttamente nell’annuncio eventuali aggiornamenti sui requisiti, sulla disponibilità della posizione e sulle condizioni contrattuali.

Candidati su Lavoroperdisabili.it

Se appartieni alle Categorie Protette Legge 68/99 e stai cercando nuove opportunità professionali, continua a consultare Lavoroperdisabili.it per trovare offerte di lavoro, concorsi e opportunità dedicate al collocamento mirato.

Concorso Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa: 2 posti per Categorie Protette

Nuova opportunità di lavoro pubblico in Toscana per le persone appartenenti alle Categorie Protette.

La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha indetto una selezione per l’assunzione di 2 collaboratori amministrativi, con contratto a tempo pieno e indeterminato.

Entrambi i posti sono riservati alle persone con disabilità appartenenti alle Categorie Protette di cui all’art.1 della Legge 68/1999.

La procedura è particolarmente interessante perché è possibile partecipare con il diploma di scuola secondaria superiore.

Le candidature devono essere presentate entro il 23 ottobre 2026 alle ore 23:59.

Posti disponibili e contratto

La selezione prevede:

  • 2 posti di collaboratore amministrativo;
  • contratto a tempo indeterminato;
  • rapporto di lavoro a tempo pieno;
  • sede di lavoro a Pisa;
  • posti interamente riservati alle persone appartenenti all’art.1 della Legge 68/99.

Non viene indicata una modalità di lavoro da remoto o ibrida.

Chi può partecipare

Tra i requisiti specifici previsti dalla procedura rientra l’appartenenza alle Categorie Protette Art.1 della Legge 68/1999.

È inoltre richiesta l’iscrizione negli elenchi delle persone con disabilità previsti dall’art.8 della Legge 68/99.

Per quanto riguarda il titolo di studio, è sufficiente un diploma quinquennale di scuola secondaria di secondo grado.

Sono richieste anche una buona conoscenza della lingua inglese e degli strumenti informatici.

Prima di presentare la candidatura è importante consultare integralmente il bando ufficiale per verificare tutti i requisiti generali e specifici richiesti.

Di cosa si occuperanno i collaboratori amministrativi

Le persone selezionate potranno essere impiegate in diverse attività amministrative della Scuola Superiore Sant’Anna.

Tra le principali mansioni previste figurano:

  • attività amministrative e contabili;
  • gestione degli acquisti;
  • rapporti con fornitori;
  • fatturazione passiva;
  • gestione e archiviazione della documentazione;
  • predisposizione di atti amministrativi;
  • attività di segreteria;
  • attività di front office.

Si tratta quindi di un profilo che richiede competenze amministrative, organizzative e informatiche.

Sede di lavoro

La sede indicata per la selezione è Pisa, in Toscana, presso la Scuola Superiore Sant’Anna.

La procedura non specifica la possibilità di svolgere le attività in modalità smart working o ibrida.

Scadenza del concorso

Il bando è stato pubblicato il 23 settembre 2026.

La domanda deve essere presentata entro:

23 ottobre 2026 alle ore 23:59.

È consigliabile non attendere gli ultimi giorni per completare la procedura di candidatura.

Come candidarsi

La candidatura deve essere presentata attraverso la piattaforma PICA della Scuola Superiore Sant’Anna, seguendo le modalità indicate nel bando.

La procedura è inoltre consultabile sul portale nazionale inPA.

👉 Consulta il concorso sul portale ufficiale inPA

👉 Consulta il bando ufficiale completo in PDF

Prima dell’invio della domanda è opportuno leggere attentamente il bando per verificare requisiti, documentazione richiesta, modalità di partecipazione ed eventuali successive comunicazioni relative alla selezione.

Un’opportunità stabile per le Categorie Protette

Il concorso rappresenta un’opportunità significativa per chi è iscritto al collocamento mirato e cerca un impiego nella Pubblica Amministrazione.

Gli elementi di maggiore interesse sono la presenza di 2 posti interamente riservati alle Categorie Protette Art.1 L.68/99, il contratto a tempo indeterminato e la possibilità di partecipare con il diploma.

Scadenza candidature: 23 ottobre 2026, ore 23:59.

👉 Candidati su Lavoroperdisabili.it

Concorso ERAP Marche: Assistente amministrativo Categorie Protette a Fermo

L’Ente Regionale per l’Abitazione Pubblica delle Marche ha indetto un concorso per 1 Assistente amministrativo, Area degli Istruttori, a tempo pieno e indeterminato, con prima assegnazione al Presidio di Fermo.

La selezione è riservata alle Categorie Protette Art.1, comma 1, della Legge 68/99. Il portale inPA indica il concorso come aperto, con scadenza 1° ottobre 2026 alle ore 23:59. Scheda ufficiale inPA .

Requisiti principali

Sono richiesti:

  • Diploma di scuola secondaria di secondo grado valido per l’accesso all’università.
  • Appartenenza alle categorie indicate e iscrizione negli elenchi dell’articolo 8, sia alla candidatura sia all’assunzione.
  • Maggiore età e ulteriori requisiti generali previsti dal bando.

Prove di selezione

Sono previste una prova scritta e una orale, ciascuna superata con almeno 21/30. Il programma comprende diritto amministrativo, pubblico impiego, anticorruzione, privacy, amministrazione digitale, ISEE e normativa regionale sull’edilizia residenziale pubblica.

Sono verificati anche inglese B1 e informatica. Una certificazione linguistica conforme al bando può consentire l’esonero dall’accertamento di inglese.

Come presentare domanda

La candidatura va inviata esclusivamente tramite inPA, utilizzando SPID, CIE, CNS o eIDAS. Occorrono una PEC valida e la ricevuta del contributo di 10 euro.

Chi necessita di ausili o tempi aggiuntivi deve allegare la documentazione medica richiesta. Tutti i requisiti e gli allegati sono descritti nel bando ufficiale ERAP Marche.

Accedi alla procedura su inPA e presenta domanda entro il 1° ottobre 2026 alle ore 23:59.

Costruire Traguardi Insieme Napoli: corsi e orientamento al lavoro

Il progetto Costruire Traguardi Insieme promuove percorsi di inclusione sociale e lavorativa per persone in condizioni di svantaggio e vulnerabilità.

La Linea B, finanziata nell’ambito di Campania Welfare, comprende formazione e orientamento nelle dieci Municipalità di Napoli, con attività realizzate da EITD e ARES.

Corsi EITD disponibili

Di seguito i cinque percorsi pubblicati da EITD:

Municipalità di riferimentoCorsoPostiDurata
IIAddetto al servizio ai piani11250 ore
IIIOperatore della promozione e accoglienza turistica12300 ore
IVOperatore del punto vendita14250 ore
VIAddetto alla cura e pulizia di spazi ed ambienti17200 ore
VIIOperatore alle casse11250 ore

La sede formativa indicata è Via Vicinale Santa Maria del Pianto 1, Comprensorio INAIL, Torre 6, Napoli.

Destinatari e requisiti

L’accesso è legato alla residenza nel Comune di Napoli e alle condizioni di svantaggio previste dagli avvisi, con priorità per le Municipalità di riferimento.

Il bando per Addetto al servizio ai piani, ad esempio, richiede:

  • Almeno 18 anni e assolvimento dell’obbligo d’istruzione.
  • Percezione dell’Assegno di Inclusione e/o una delle condizioni di svantaggio richiamate dal DM 17 ottobre 2017.
  • Possesso dei requisiti alla presentazione della domanda.

Per i candidati con disabilità sono richiesti certificato di invalidità e diagnosi funzionale dell’ASL. L’appartenenza alle categorie protette, da sola, non sostituisce la verifica degli altri requisiti.

Partecipazione e documentazione

Il bando esaminato prevede frequenza obbligatoria, con assenze massime del 20%, e un’indennità per gli aventi diritto alle condizioni stabilite.

Tra i documenti figurano documento d’identità, codice fiscale, ISEE valido ed eventuale attestazione ADI. Requisiti e allegati devono essere controllati nel bando del corso scelto.

Come presentare domanda

Per i corsi EITD, le domande sono aperte dal 21 settembre al 20 ottobre 2026, utilizzando l’Allegato A, tramite PEC a eitd@legalmail.it oppure consegna a mano presso gli sportelli indicati.

Per l’orientamento EITD si utilizza invece l’Allegato B, con accesso a sportello fino all’esaurimento dei posti e previa verifica dei requisiti. Queste modalità non vanno estese automaticamente agli avvisi ARES.

Consulta i bandi e scarica i moduli sul sito EITD.

Permessi Legge 104 fruiti indebitamente: quando l’INPS può recuperare le somme

I permessi retribuiti previsti dalla Legge 104/1992 rappresentano una delle principali tutele riconosciute ai lavoratori con disabilità grave e ai lavoratori che assistono familiari in situazione di disabilità grave.

Ma cosa accade quando, a seguito di controlli, emerge che i permessi sono stati utilizzati senza che ne ricorressero i presupposti?

La questione non riguarda soltanto il rapporto tra lavoratore e datore di lavoro. Può infatti entrare in gioco anche l’INPS, che sostiene economicamente l’indennità collegata ai permessi.

In presenza di una fruizione ritenuta indebita può quindi sorgere il problema del recupero delle somme corrisposte.

Permessi Legge 104: chi ne ha diritto

L’articolo 33 della Legge 104/ Ecco alza un 1992 disciplina specifiche agevolazioni lavorative collegate alla situazione di disabilità grave.

Tra queste rientrano i permessi retribuiti riconosciuti, in presenza delle condizioni previste dalla normativa, sia al lavoratore con disabilità grave sia ai lavoratori che assistono determinati familiari con disabilità grave.

È importante distinguere le due situazioni, perché finalità e modalità di utilizzo non coincidono completamente.

Quando la fruizione dei permessi può diventare indebita

Il problema nasce quando vengono meno o risultano insussistenti le condizioni necessarie per beneficiare della tutela oppure quando il permesso viene utilizzato per finalità incompatibili con quelle previste dalla normativa.

Per i lavoratori che utilizzano i permessi per assistere un familiare, la giurisprudenza ha più volte sottolineato la necessità che l’assenza dal lavoro sia collegata all’esigenza di assistenza.

Questo non significa necessariamente trascorrere ogni minuto della giornata accanto alla persona assistita.

Il concetto di assistenza è infatti più ampio e deve essere valutato concretamente.

L’abuso può però configurarsi quando il lavoratore utilizza il beneficio per finalità completamente estranee all’assistenza.

Non serve necessariamente stare tutto il giorno con il familiare

Uno degli aspetti sui quali è importante evitare interpretazioni troppo rigide riguarda il tempo trascorso materialmente accanto alla persona con disabilità.

La giurisprudenza ha riconosciuto una nozione ampia di assistenza.

Possono quindi assumere rilievo anche attività che non richiedono necessariamente una presenza continua accanto alla persona assistita, purché siano effettivamente collegate alle sue necessità.

Il punto centrale è verificare se esista un collegamento tra il permesso richiesto e la finalità assistenziale prevista dalla legge.

Se invece il lavoratore utilizza il giorno di permesso per attività completamente estranee all’assistenza, la situazione può assumere rilevanza disciplinare e previdenziale.

Diverso il caso del lavoratore con disabilità che usa i propri permessi

Particolare attenzione deve essere prestata a una distinzione fondamentale.

Quando i permessi vengono utilizzati direttamente dal lavoratore con disabilità grave, non è corretto applicare automaticamente gli stessi criteri previsti per il familiare che assiste una persona con disabilità.

La Cassazione ha chiarito che, per il lavoratore con disabilità grave, il beneficio è collegato anche alla finalità più generale di favorire l’integrazione familiare, lavorativa e sociale.

La fruizione dei permessi non deve quindi essere necessariamente collegata esclusivamente a visite mediche o specifiche terapie.

Il beneficio può essere funzionale anche a rendere l’attività lavorativa compatibile con la condizione della persona e a consentire il recupero dell’equilibrio fisico e psicologico necessario alla sua integrazione sociale e lavorativa.

Fruizione indebita e recupero delle somme

Quando viene accertata l’assenza dei requisiti necessari per usufruire del beneficio, può sorgere il problema della restituzione delle somme corrisposte.

Il recupero deve però essere collegato ai periodi per i quali viene effettivamente accertata la mancanza del diritto.

Non basta quindi una valutazione generica: occorre individuare la ragione per cui la prestazione viene considerata indebita e il periodo interessato.

La questione è particolarmente delicata perché coinvolge contemporaneamente:

  • il diritto del lavoratore;
  • il rapporto con il datore di lavoro;
  • l’indennità previdenziale;
  • gli eventuali controlli dell’INPS;
  • le conseguenze disciplinari che possono derivare dall’abuso.

Il diritto ai permessi non può essere revocato arbitrariamente

Un altro principio importante riguarda la durata del diritto.

Quando il diritto ai permessi è stato riconosciuto a seguito della domanda amministrativa e risultano soddisfatti i requisiti previsti dalla legge, il beneficio permane fino a quando non venga accertata una modifica sopravvenuta delle condizioni necessarie.

La Cassazione ha infatti affermato che il diritto ai permessi retribuiti costituisce un rapporto di durata.

INPS o datore di lavoro possono verificare nel tempo la permanenza dei requisiti, ma la perdita del beneficio deve essere collegata all’accertamento del venir meno delle condizioni previste.

Chi deve dimostrare che i requisiti sono venuti meno

Questo aspetto è particolarmente importante per il lavoratore.

Quando il diritto è stato inizialmente riconosciuto, la giurisprudenza ha attribuito all’INPS o al datore di lavoro l’onere di provare la sopravvenuta mancanza dei requisiti che consentivano la fruizione del beneficio.

Non significa naturalmente che il lavoratore possa utilizzare liberamente i permessi per qualsiasi attività.

Significa invece che l’eventuale contestazione deve basarsi su elementi concreti riguardanti l’assenza o la perdita dei requisiti.

Abuso dei permessi 104 e conseguenze sul lavoro

Il recupero previdenziale non è l’unico rischio collegato a un utilizzo improprio dei permessi.

Nei casi più gravi possono verificarsi anche conseguenze disciplinari nel rapporto di lavoro.

La giurisprudenza ha più volte esaminato casi nei quali il datore di lavoro ha contestato al dipendente di avere utilizzato i giorni di permesso per finalità completamente estranee all’assistenza.

In determinate circostanze, un abuso accertato può incidere sul rapporto fiduciario con il datore di lavoro e può arrivare anche a determinare conseguenze particolarmente serie.

La valutazione deve comunque essere effettuata sul caso concreto: non ogni attività svolta durante un giorno di permesso rappresenta automaticamente un abuso.

Assistenza significa anche attività indirette

Un errore frequente consiste nel pensare che il lavoratore debba necessariamente rimanere accanto alla persona con disabilità durante tutte le ore nelle quali avrebbe dovuto lavorare.

La normativa e la giurisprudenza richiedono invece una valutazione più articolata.

L’assistenza può comprendere attività svolte nell’interesse della persona con disabilità e non soltanto la presenza fisica continuativa.

Ciò che assume rilievo è la finalità complessiva del beneficio.

Diverso è il caso in cui venga dimostrato che il permesso è stato utilizzato per interessi esclusivamente personali e completamente estranei all’assistenza.

Cosa fare se l’INPS chiede la restituzione delle somme

Chi riceve una comunicazione di recupero relativa ai permessi Legge 104 dovrebbe innanzitutto controllare attentamente:

  • il periodo contestato;
  • la motivazione indicata dall’INPS;
  • quali requisiti vengono considerati mancanti;
  • da quale data sarebbe venuto meno il diritto;
  • l’importo richiesto;
  • la documentazione sulla quale si basa la contestazione.

È importante conservare anche la documentazione relativa alla domanda originaria, al riconoscimento del beneficio e alle eventuali comunicazioni successive.

Se la situazione è controversa o riguarda importi significativi, può essere opportuno rivolgersi a un patronato, sindacato o professionista competente in materia previdenziale e del lavoro prima di assumere decisioni sulla richiesta di restituzione.

Permessi 104: attenzione a non confondere uso flessibile e abuso

Il principio da ricordare è che fruire di un permesso Legge 104 non significa necessariamente essere obbligati a trascorrere ogni minuto accanto alla persona assistita.

Allo stesso tempo, il beneficio non può essere trasformato in una normale giornata libera da utilizzare per esigenze completamente estranee alla finalità prevista dalla legge.

Ancora diversa è la posizione del lavoratore con disabilità grave che utilizza personalmente i propri permessi, per il quale la tutela risponde anche all’esigenza di favorire l’equilibrio personale e l’integrazione nella vita familiare, sociale e lavorativa.

Per questo motivo ogni contestazione sulla fruizione indebita dei permessi deve essere valutata considerando chi utilizza il beneficio, per quale ragione, quali attività sono state svolte e quali requisiti sarebbero venuti meno.

Fonte di partenza: LavoroSì – Permessi 104, fruizione indebita e criteri di recupero. La distinzione sull’uso personale dei permessi da parte del lavoratore con disabilità è supportata anche dalla giurisprudenza della Cassazione. (Lavorosì)

Concorso Comune di Imola per Categorie Protette: un posto a tempo indeterminato per diplomati

Il Comune di Imola, nella città metropolitana di Bologna, ha indetto un concorso pubblico per assumere un Istruttore Politiche di Settore, da assegnare al Servizio Diritto allo studio.

La selezione prevede un contratto a tempo pieno e indeterminato, nell’Area degli Istruttori, ed è interamente riservata alle Categorie Protette Art.1 della Legge 68/99, con iscrizione negli elenchi previsti dall’articolo 8 della stessa legge.

Secondo il testo dell’avviso riportato nella fonte, la domanda deve essere inviata entro le ore 12:00 dell’8 ottobre 2026.

Mansioni dell’Istruttore Politiche di Settore

La figura selezionata svolgerà attività amministrative e istruttorie a supporto della programmazione e della gestione delle politiche dell’ente.

Le principali attività comprendono:

  • Raccolta ed elaborazione di dati e informazioni utili alla pianificazione dei servizi.
  • Predisposizione di atti amministrativi.
  • Gestione e archiviazione della documentazione dei procedimenti.
  • Rapporti con i soggetti coinvolti nell’attuazione delle attività.
  • Monitoraggio degli interventi e preparazione di report.
  • Svolgimento delle attività amministrative e contabili collegate al ruolo.

L’assegnazione prevista è presso il servizio comunale che si occupa di istruzione e diritto allo studio.

Requisiti per partecipare

Per accedere al concorso sono richiesti:

  • Diploma di scuola secondaria di secondo grado.
  • Appartenenza alle Categorie Protette Art.1 della Legge 68/99.
  • Iscrizione negli elenchi del collocamento obbligatorio di cui all’articolo 8 della stessa legge.
  • Età di almeno 18 anni e non superiore al limite previsto per il collocamento a riposo.
  • Cittadinanza e ulteriori requisiti generali di ammissione previsti dal bando.
  • Godimento dei diritti civili e politici e idoneità alle mansioni del profilo.
  • Assenza delle condizioni ostative all’assunzione nella Pubblica Amministrazione indicate nell’avviso.

Il testo fornito non richiede esperienza professionale pregressa. Per i titoli di studio conseguiti all’estero occorre seguire le disposizioni del bando relative al riconoscimento.

Prove del concorso

La procedura è per esami e comprende una prova scritta e una prova orale, con eventuale preselezione in caso di un numero elevato di domande.

La preselezione prevede test sulle materie d’esame e l’ammissione dei primi 50 candidati, oltre agli eventuali ex aequo all’ultimo posto utile. Il testo allegato indica l’esonero per i candidati con invalidità pari o superiore all’80%, secondo le modalità previste dal bando.

La prova scritta e quella orale si superano ciascuna con un punteggio minimo di 21/30.

Le materie indicate comprendono:

  • Ordinamento amministrativo e contabile degli enti locali.
  • Pubblico impiego e codice di comportamento dei dipendenti pubblici.
  • Procedimento e documentazione amministrativa.
  • Trasparenza, diritto di accesso e tutela dei dati personali.
  • Lingua inglese.
  • Utilizzo dei principali programmi informatici, tra cui Office e OpenOffice.

Contratto e sede di lavoro

Il concorso mette a disposizione un posto nell’Area degli Istruttori, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e pieno.

La sede è il Comune di Imola, presso il Servizio Diritto allo studio. La procedura è gestita dal Servizio Personale Associato del Nuovo Circondario Imolese.

Come presentare domanda

La candidatura deve essere trasmessa esclusivamente online tramite il portale inPA, entro le ore 12:00 dell’8 ottobre 2026.

Per partecipare occorre:

  1. Accedere al portale con SPID, CIE, CNS o eIDAS.
  2. Compilare il curriculum e la domanda relativa al concorso.
  3. Allegare i documenti richiesti, nel formato indicato dal bando.
  4. Versare il contributo di partecipazione di 10 euro.
  5. Completare l’invio entro il termine previsto.

Prima della candidatura è necessario leggere il bando integrale e verificare requisiti, allegati e modalità per richiedere eventuali ausili o tempi aggiuntivi.

Le comunicazioni sulla selezione e il calendario delle prove saranno pubblicati su inPA e nella sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso del Comune di Imola. Le pubblicazioni avranno valore di convocazione: è quindi necessario consultarle regolarmente.

Consulta la scheda del concorso su inPA e presenta la domanda.

Inclusione lavorativa a Schio: la gelateria Il Piacere crea opportunità concrete per persone con disabilità

Una gelateria può diventare molto più di un luogo dove acquistare un cono o una coppetta. Può trasformarsi in uno spazio nel quale lavoro, disabilità, autonomia e inclusione diventano parte dello stesso progetto.

È quanto sta accadendo a Schio, in provincia di Vicenza, dove la storica gelateria Il Piacere ha avviato un nuovo percorso sotto la gestione della Cooperativa Sociale Cogita.

La novità più importante riguarda la missione sociale dell’attività: creare vere opportunità di inserimento lavorativo per persone fragili e con disabilità.

Non semplice volontariato o esperienze occasionali, ma lavoro con regolare contratto, stipendio e un percorso finalizzato alla crescita personale e professionale.

Il Piacere: una gelateria che diventa laboratorio di inclusione

La gelateria Il Piacere è presente sul territorio da circa vent’anni e ha costruito nel tempo la propria reputazione attraverso la qualità dei prodotti, l’attenzione alle materie prime e il rapporto con i clienti.

Dal 1° maggio 2026 la gestione è passata alla Cooperativa Sociale Cogita.

Il passaggio è stato accompagnato da un periodo di affiancamento: i fondatori Franco e Alison sono rimasti nell’attività come dipendenti della cooperativa e continueranno ad accompagnare il progetto fino alla prossima estate.

L’obiettivo è conservare le competenze e la qualità costruite negli anni, aggiungendo però una nuova e importante funzione sociale.

Persone con disabilità inserite con un vero contratto di lavoro

È probabilmente questo l’aspetto più significativo dell’iniziativa.

Dall’estate la gelateria è diventata un luogo di inserimento lavorativo per persone fragili.

Il progetto non vuole limitarsi a esperienze temporanee o attività di volontariato.

Alle persone coinvolte vengono offerte opportunità professionali con:

  • regolare contratto di lavoro;
  • stipendio;
  • formazione;
  • acquisizione di nuove competenze;
  • crescita personale;
  • maggiore autonomia;
  • possibilità di costruire un futuro professionale.

L’obiettivo è formare lavoratori che possano acquisire nel tempo competenze utilizzabili anche presso altre aziende del territorio.

Il lavoro come strumento di autonomia

Il progetto parte da un principio fondamentale: il lavoro non rappresenta soltanto una fonte di reddito.

Avere un’occupazione significa anche costruire relazioni, assumersi responsabilità, sviluppare competenze e conquistare una maggiore autonomia.

Per una persona con disabilità o in una situazione di fragilità, avere un’opportunità lavorativa concreta può contribuire alla costruzione di un percorso personale più indipendente.

Il lavoro diventa così uno strumento di partecipazione alla vita della comunità.

Non adattare la persona al lavoro, ma il lavoro alla persona

Uno dei principi più interessanti alla base del progetto riguarda il modo stesso di intendere l’inclusione.

Non si tratta semplicemente di inserire una persona con disabilità all’interno di un posto di lavoro già organizzato e aspettarsi che sia lei ad adattarsi completamente.

L’approccio seguito punta invece a organizzare il lavoro tenendo conto delle caratteristiche della persona, valorizzandone capacità e talenti e considerando allo stesso tempo eventuali fragilità.

Questo significa costruire attività sostenibili e realmente compatibili con le persone coinvolte.

È un concetto importante anche nel dibattito più generale sull’inclusione lavorativa: un ambiente inclusivo non si limita ad assumere una persona con disabilità, ma crea le condizioni affinché quella persona possa realmente lavorare, partecipare e crescere.

L’esperienza della Cooperativa Sociale Cogita

La gelateria Il Piacere non rappresenta la prima esperienza della Cooperativa Sociale Cogita nel campo dell’inclusione.

La cooperativa ha già sviluppato altri percorsi attraverso la gestione della libreria Ubik e di Inkiosco, situato nel Parco Inclusivo di Magrè.

Anche in queste esperienze il lavoro viene adattato alle caratteristiche delle persone coinvolte, cercando di valorizzarne le capacità.

La gelateria rappresenta quindi un nuovo tassello di un progetto più ampio dedicato all’inclusione sociale e lavorativa.

Collaborazioni con le aziende del territorio

Il progetto non vuole fermarsi all’interno della gelateria.

Cogita sta lavorando anche alla costruzione di collaborazioni con altre aziende del territorio, utilizzando strumenti come il distacco lavorativo.

L’obiettivo è ampliare progressivamente la rete di imprese disponibili ad accogliere persone formate attraverso questi percorsi.

Questo modello potrebbe produrre un doppio risultato: offrire nuove possibilità professionali alle persone con disabilità e fragilità e, contemporaneamente, mettere a disposizione delle aziende nuovi lavoratori formati e motivati.

Un modello che guarda anche all’esperienza di PizzAut

Tra le esperienze italiane richiamate nell’articolo originale viene citata anche PizzAut, progetto conosciuto per l’inclusione lavorativa di persone autistiche.

Il principio comune è considerare il lavoro come uno degli strumenti attraverso i quali costruire autonomia, dignità e partecipazione sociale.

Nel territorio vicentino viene inoltre ricordata l’esperienza del Sanga-Bar di Thiene, che ha rappresentato un ulteriore riferimento per lo sviluppo del progetto.

Inclusione lavorativa significa opportunità reali

In Italia si parla frequentemente di inclusione, diversità e responsabilità sociale.

Esperienze come quella della gelateria Il Piacere mostrano però la differenza tra parlare di inclusione e trasformarla in opportunità lavorative concrete.

Una persona con disabilità non dovrebbe essere considerata semplicemente destinataria di assistenza.

Può essere un lavoratore, un collega, una persona che acquisisce competenze, riceve uno stipendio e contribuisce con il proprio lavoro all’attività dell’impresa.

Il punto centrale non è soltanto “dare un posto” a una persona fragile, ma permetterle di sviluppare le proprie capacità attraverso condizioni di lavoro adeguate.

Un esempio che potrebbe essere seguito da altre imprese

La gelateria di Schio dimostra che l’inclusione lavorativa può trovare spazio anche nelle normali attività commerciali.

Gelaterie, ristoranti, negozi, uffici, aziende produttive e realtà del settore dei servizi possono diventare luoghi nei quali creare percorsi professionali accessibili, naturalmente individuando mansioni e condizioni compatibili con le caratteristiche delle singole persone.

La vera inclusione nasce quando la disabilità non diventa automaticamente una ragione di esclusione dal mercato del lavoro.

Nasce quando vengono valutate competenze, capacità, aspirazioni e accomodamenti necessari.

Dal lavoro nasce anche l’autonomia

Il progetto della gelateria Il Piacere racconta quindi una visione molto concreta dell’inclusione.

Dietro un bancone non c’è semplicemente una persona fragile alla quale è stata concessa un’opportunità.

C’è un lavoratore che sta imparando un mestiere, costruendo relazioni, assumendosi responsabilità e contribuendo al funzionamento dell’attività.

Ed è probabilmente questo il messaggio più importante.

L’inclusione lavorativa diventa reale quando alle persone con disabilità vengono offerte opportunità concrete per lavorare, imparare, essere retribuite e costruire il proprio futuro.

Fonte

Notizia pubblicata da L’Eco Vicentino il 14 settembre 2026

Inclusion Job Day: il 23 ottobre 2026 torna l’appuntamento con l’inclusione lavorativa

Il 23 ottobre 2026 torna Inclusion Job Day, l’evento di recruiting online dedicato alle persone con disabilità e appartenenti alle categorie protette. L’iniziativa, promossa da Cesop HR Consulting Company e Hidoly, offre la possibilità di entrare in contatto con le aziende e presentare le proprie competenze. La partecipazione dei candidati è gratuita. Sito ufficiale Inclusion Job Day

A chi si rivolge

L’appuntamento è rivolto alle persone con disabilità e appartenenti alle categorie protette, comprese quelle previste dall’articolo 18 della Legge 68/99. Il pubblico comprende diplomati, studenti universitari, laureandi, neolaureati e giovani professionisti interessati a conoscere nuove opportunità lavorative. Cesop

Come si svolge la giornata

La formula virtuale consente di incontrare i recruiter senza raggiungere una sede fisica. Sono previsti colloqui individuali, chat e momenti di presentazione delle aziende. Il programma comprende anche l’Inclusion Job Talk, uno spazio di confronto sui temi dell’inclusione nel mondo del lavoro, con il coinvolgimento di aziende, istituzioni, università ed enti del terzo settore. Presentazione dell’evento su Cesop

Le aziende partecipanti

Al momento della verifica, il sito ufficiale riporta:

  • AbbVie;
  • Bristol Myers Squibb;
  • DGS;
  • Open Fiber;
  • Relatech;
  • Terna;
  • Umana.

L’elenco è in aggiornamento: è utile consultarlo nuovamente prima dell’evento. Aziende del prossimo evento

Come partecipare

Il percorso indicato dagli organizzatori prevede di:

  1. Registrarsi gratuitamente, compilare il profilo e caricare il curriculum.
  2. Consultare le aziende presenti e le offerte disponibili.
  3. Inviare le candidature e prenotare i colloqui.
  4. Collegarsi il giorno dell’evento per incontrare i recruiter.

Accedi alla piattaforma e registrati all’Inclusion Job Day. Le istruzioni sono disponibili sul sito ufficiale .

Come prepararsi ai colloqui

Prima dell’appuntamento, aggiorna il curriculum mettendo in evidenza competenze, esperienze e ruolo desiderato. Prepara una breve presentazione e alcune domande su mansioni, sede, modalità di lavoro e accessibilità.

La modalità online riguarda l’evento: per sapere se una posizione prevede smart working, occorre verificare la singola offerta o chiedere al recruiter.

Categorie Protette ad Alessandria: 3 nuove offerte di lavoro Art.1 L.68/99

Nuove offerte di lavoro per le Categorie Protette in provincia di Alessandria. Tra le opportunità segnalate dal Centro per l’Impiego sono presenti tre selezioni riservate alle persone con disabilità ai sensi dell’Art.1 della Legge 68/99.

Le posizioni riguardano il settore alimentare e prevedono opportunità sia full time sia part time.

Addetto Pulizie Produzione – Art.1 L.68/99

Codice offerta: 20265083

Il Centro per l’Impiego di Alessandria ricerca, per un’azienda alimentare, un Addetto alle Pulizie del reparto produttivo appartenente alle Categorie Protette Art.1 L.68/99.

La persona selezionata si occuperà della pulizia del reparto produttivo, compresi i macchinari utilizzati dall’azienda.

Requisiti

Sono indicati:

  • preferibile esperienza nella mansione;
  • conoscenza dei macchinari utilizzati per le pulizie industriali;
  • capacità di sollevare pesi fino a 10 kg;
  • possibilità di svolgere la mansione in posizione esclusivamente eretta;
  • autonomia nel raggiungere il posto di lavoro, non servito dai mezzi pubblici.

La sede si trova a circa 10 km da Alessandria, in direzione Asti.

Contratto

È previsto un contratto a tempo determinato di 7 mesi, full time e su turni:

06:00-14:00 / 14:00-22:00 / 22:00-06:00.

Il lavoro è organizzato dal lunedì alla domenica, con due giorni di riposo infrasettimanali.

Addetto Pulizie – Art.1 L.68/99

Codice offerta: 20264693

La seconda opportunità riguarda un Addetto alle Pulizie appartenente alle Categorie Protette Art.1 L.68/99 da inserire presso un’azienda del settore alimentare.

La persona si occuperà della pulizia delle scale interne ed esterne dello stabilimento, delle aree comuni, degli uffici, dei bagni e degli spogliatoi.

Requisiti

Sono richiesti:

  • possibilità di svolgere la mansione in posizione esclusivamente eretta;
  • capacità di sollevare pesi fino a 10 kg;
  • autonomia nel raggiungere il luogo di lavoro.

La sede si trova a circa 5 km da Alessandria.

Contratto

L’offerta prevede un contratto a tempo determinato di 7 mesi, con possibilità di successiva stabilizzazione a tempo indeterminato.

L’orario è part time di 24 ore settimanali, dal lunedì al sabato, dalle 6:00 alle 10:00.

Addetto al Confezionamento – Art.1 L.68/99

Codice offerta: 20265072

Il Centro per l’Impiego ricerca inoltre, per un’azienda del settore alimentare, un Addetto al Confezionamento di prodotti alimentari appartenente alle Categorie Protette Art.1 L.68/99.

Requisiti

Per questa posizione sono indicati:

  • preferibile esperienza precedente nel ruolo;
  • preferibile diploma di scuola secondaria superiore o formazione professionale;
  • capacità di sollevare pesi fino a 10 kg;
  • disponibilità al lavoro full time su turni;
  • autonomia nel raggiungere il luogo di lavoro, che non è servito dai mezzi pubblici.

La sede indicata si trova nell’area della provincia di Alessandria.

Come candidarsi alle offerte

Le candidature vengono gestite attraverso la piattaforma regionale Piemonte Tu – Area Lavoro, nella sezione dedicata all’incontro tra domanda e offerta.

Per candidarsi online è necessario essere in possesso di SPID o CIE. Dopo aver effettuato l’accesso, è possibile individuare la posizione desiderata utilizzando il relativo codice:

  • 20265083 – Addetto Pulizie Produzione Art.1 L.68/99
  • 20264693 – Addetto Pulizie Art.1 L.68/99
  • 20265072 – Addetto al Confezionamento Art.1 L.68/99

Le persone che non dispongono di SPID o CIE possono, secondo le indicazioni pubblicate, inviare temporaneamente il proprio curriculum al Centro per l’Impiego di Alessandria, specificando nell’oggetto dell’e-mail il codice dell’offerta per la quale intendono candidarsi.

Prima di presentare la candidatura è consigliabile verificare sulla piattaforma Piemonte Tu che l’offerta scelta sia ancora attiva.

Territorio: provincia di Alessandria
Categoria: persone con disabilità – Art.1 L.68/99
Posizioni: pulizie produzione, pulizie stabilimento, confezionamento
Settore: alimentare
Candidatura: Centro per l’Impiego / Piemonte Tu

Concorso Provincia di Lecco: 3 assunzioni, un posto riservato alle Categorie Protette Art.18

La Provincia di Lecco ha pubblicato un concorso per assumere tre Operatori del Mercato del Lavoro, con contratto a tempo pieno e indeterminato. Le persone selezionate lavoreranno presso la Direzione Organizzativa VI – Lavoro e Centri per l’Impiego, nell’Area degli Istruttori.

Dei tre posti disponibili, uno è interamente riservato alle Categorie Protette Art.18 della Legge 68/99 e uno è prioritariamente riservato ai volontari delle Forze Armate.

Le candidature sono aperte fino alle ore 12:00 del 30 settembre 2026, come indicato nella scheda ufficiale del concorso su inPA.

Un posto riservato alle Categorie Protette Art.18

Il concorso non è interamente riservato alle Categorie Protette: la riserva riguarda un solo posto sui tre complessivi.

È importante prestare attenzione al riferimento normativo: il posto riservato è destinato alle categorie indicate dall’Art.18, non alla riserva per persone con disabilità dell’Art.1. La sola appartenenza all’Art.1 non consente quindi di beneficiare di questa specifica riserva.

Chi intende avvalersene deve dichiarare il relativo titolo nella domanda, secondo le indicazioni del bando.

Le mansioni degli Operatori del Mercato del Lavoro

Le nuove assunzioni serviranno a potenziare i servizi pubblici per l’occupazione, offrendo supporto sia alle persone che cercano lavoro sia alle imprese.

Le attività previste comprendono:

  • Accoglienza degli utenti e informazioni sui servizi disponibili.
  • Colloqui di orientamento per individuare competenze ed esigenze professionali.
  • Predisposizione dei patti di servizio personalizzati.
  • Accompagnamento nei percorsi di tirocinio, inserimento e reinserimento lavorativo.
  • Analisi dei fabbisogni delle aziende e preselezione del personale.
  • Supporto all’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
  • Informazioni alle imprese su incentivi e agevolazioni.

L’attività comprenderà anche interventi a favore delle persone svantaggiate e servizi collegati al collocamento mirato delle persone con disabilità.

Requisiti per partecipare

È richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado, insieme alla capacità di utilizzare le applicazioni informatiche più diffuse e a un’adeguata conoscenza dell’italiano e dell’inglese.

Occorre inoltre possedere tutti i requisiti generali di ammissione specificati nel bando. Prima di candidarsi è quindi necessario consultarne il testo integrale, anche per verificare le condizioni relative ai titoli conseguiti all’estero.

Come si svolge la selezione

Sono previste una prova scritta e una prova orale, con eventuale preselezione qualora le domande siano più di 50. Il bando disciplina anche punteggi aggiuntivi per determinate esperienze professionali.

Le materie comprendono diritto del lavoro, servizi per l’impiego, collocamento mirato, diritto amministrativo e ordinamento degli enti locali.

I candidati con disabilità o DSA possono richiedere le misure previste per le prove, presentando la documentazione indicata nel bando integrale della Provincia di Lecco, disponibile in copia PDF.

Come presentare domanda e scadenza

La candidatura deve essere trasmessa esclusivamente attraverso inPA entro il 30 settembre 2026 alle ore 12:00. È previsto un contributo di partecipazione di 10 euro.

Per partecipare:

  1. Apri la pagina ufficiale del concorso su inPA.
  2. Leggi il bando e verifica tutti i requisiti.
  3. Accedi alla procedura di candidatura e compila le informazioni richieste.
  4. Completa il pagamento e l’invio della domanda, conservando la ricevuta.

Consulta periodicamente la scheda del concorso per conoscere convocazioni, comunicazioni ed eventuali aggiornamenti.

Scopri altri concorsi e opportunità dedicate alle Categorie Protette su Lavoroperdisabili.it.