Ministero della Giustizia a Salerno: assunzione a indeterminato per categorie protette Art.1

Nuova opportunità di lavoro a Salerno per le persone con disabilità appartenenti alle categorie protette.

La Regione Campania ha pubblicato una procedura di avviamento numerico a selezione finalizzata all’assunzione di 1 Operatore presso il Ministero della Giustizia, nella sede dell’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Salerno.

L’assunzione è prevista con contratto a tempo pieno e indeterminato ed è finalizzata alla copertura della quota di riserva in favore delle persone con disabilità di cui all’Art.1 della Legge 68/99.

Posto disponibile

La procedura prevede:

  • 1 posto;
  • profilo professionale di Operatore;
  • tempo pieno;
  • contratto a tempo indeterminato;
  • Area II, fascia economica F1;
  • CCNL Funzioni Centrali vigente;
  • sede presso l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Salerno;
  • assunzione previo superamento della prova selettiva.

A chi è riservata la selezione

La procedura è finalizzata alla copertura della quota di riserva in favore delle persone con disabilità previste dall’Art.1, comma 1, della Legge 68/99, con riferimento anche all’Art.8 della Legge 68/99 e all’Art.1, comma 1, del DPR 333/2000.

Si tratta quindi di un’opportunità rivolta specificamente alle persone con disabilità interessate dal collocamento mirato, e non di una selezione Art.18.

Prima di presentare la domanda è necessario verificare attentamente tutti i requisiti previsti dall’Avviso pubblico ufficiale.

Procedura di selezione

Non si tratta di un normale concorso pubblico, ma di una procedura di avviamento numerico a selezione mediante chiamata con Avviso pubblico, in applicazione della Legge 68/99 e del DPR 333/2000.

L’assunzione presso il Ministero della Giustizia avverrà previo superamento di una prova selettiva.

La Regione Campania mette a disposizione, insieme all’avviso, anche uno specifico allegato relativo alla prova.

Concorso Gorgonzola Categorie Protette Art.18: un posto a tempo indeterminato

Il Comune di Gorgonzola, nella Città metropolitana di Milano, ha pubblicato un concorso per l’assunzione di un Istruttore amministrativo-contabile, nell’Area degli Istruttori.

La selezione si svolge per esami e prevede un contratto a tempo pieno e indeterminato. Le candidature sono aperte fino al 17 ottobre 2026, ore 23:59.

A chi è riservato il concorso

La procedura è riservata esclusivamente alle categorie protette dell’articolo 18, comma 2, della Legge 68/99 e alle categorie equiparate per legge.

La sola appartenenza alle categorie dell’articolo 1 non è sufficiente per partecipare: occorre soddisfare la specifica riserva prevista dal bando.

Requisiti per partecipare

Tra i requisiti richiesti figurano:

  • diploma di maturità conseguito al termine di un percorso quinquennale;
  • appartenenza alle categorie destinatarie della riserva;
  • iscrizione nei relativi elenchi presso un Centro per l’Impiego;
  • maggiore età e possesso degli ulteriori requisiti generali indicati nel bando.

Prima dell’invio è necessario consultare integralmente le condizioni di ammissione.

Prove del concorso

Sono previste una prova scritta e una prova orale, con verifica dell’inglese e delle competenze informatiche.

Le materie comprendono ordinamento degli enti locali, attività amministrativa, pubblico impiego, contabilità pubblica e contratti pubblici. Con almeno 50 domande, il Comune può organizzare una preselezione.

Contratto e sede di lavoro

L’opportunità riguarda un posto a tempo indeterminato e con orario pieno presso il Comune di Gorgonzola, in Lombardia, nel profilo di Istruttore amministrativo-contabile.

Come candidarsi

La domanda deve essere trasmessa esclusivamente su inPA entro il 17 ottobre 2026 alle ore 23:59, accedendo con SPID, CIE, CNS o eIDAS. È richiesta una PEC intestata al candidato.

Calendario ed esiti saranno pubblicati sui canali ufficiali indicati nel bando, da consultare durante la selezione.

Consulta il bando e invia la candidatura sul portale inPA.

Legge 68/99: dal 2027 aumentano contributo esonerativo e sanzioni

Novità importanti per i datori di lavoro soggetti agli obblighi previsti dalla Legge 68/99 sul collocamento delle persone con disabilità.

A partire dal 1° gennaio 2027 aumenteranno gli importi del contributo esonerativo previsto in specifiche situazioni e della sanzione amministrativa per la mancata copertura della quota di riserva.

L’adeguamento è previsto dal Decreto 3 agosto 2026, n. 100 del Ministero del Lavoro.

Cos’è la quota di riserva della Legge 68/99

La normativa sul collocamento obbligatorio prevede che i datori di lavoro pubblici e privati abbiano alle proprie dipendenze un determinato numero di lavoratori appartenenti alle categorie tutelate dalla normativa.

La quota da rispettare varia in relazione alla consistenza occupazionale del datore di lavoro.

Per determinare la base di computo vengono generalmente considerati i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, ferme restando le specifiche esclusioni stabilite dalla normativa.

Sono inoltre previsti particolari criteri per alcune tipologie contrattuali, tra cui il lavoro a tempo parziale e quello intermittente.

Contributo esonerativo: nuovo importo dal 2027

Una delle modifiche riguarda il contributo esonerativo.

Per i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici che occupano addetti impegnati in lavorazioni a rischio elevato, la disciplina richiamata dalla fonte prevede, a determinate condizioni, la possibilità di autocertificare l’esonero dall’obbligo di assunzione per tali addetti, previo pagamento di un contributo.

Dal 1° gennaio 2027, l’importo passerà:

da 39,21 euro a 44,32 euro

per ogni giorno lavorativo e per ciascun lavoratore con disabilità non occupato.

Si tratta quindi di un aumento di 5,11 euro al giorno per lavoratore.

Aumentano anche le sanzioni per il mancato rispetto della quota di riserva

L’adeguamento produce effetti anche sulle sanzioni previste dalla Legge 68/99.

Trascorsi 60 giorni dalla data in cui sorge l’obbligo di assunzione, qualora la quota di riserva non venga coperta per cause imputabili al datore di lavoro, trova applicazione la sanzione amministrativa prevista dall’articolo 15 della Legge 68/99.

Dal 1° gennaio 2027, la sanzione passerà:

da 196,05 euro a 221,60 euro

per ogni giorno lavorativo e per ciascun lavoratore con disabilità non occupato.

L’aumento è quindi pari a 25,55 euro al giorno per ogni posizione obbligatoria rimasta scoperta.

Perché la novità è importante

L’incremento della sanzione può avere un impatto economico significativo, soprattutto quando la mancata copertura della quota di riserva si protrae nel tempo.

Per le aziende interessate diventa quindi ancora più importante verificare:

  • la propria base di computo;
  • il numero di lavoratori da assumere ai fini della quota di riserva;
  • le eventuali posizioni ancora scoperte;
  • le condizioni previste per eventuali esoneri;
  • il rispetto delle tempistiche stabilite dalla normativa.

Cosa cambia dal 1° gennaio 2027

In sintesi:

Contributo esonerativo

  • fino al 31 dicembre 2026: 39,21 € al giorno;
  • dal 1° gennaio 2027: 44,32 € al giorno;
  • aumento: 5,11 €.

Sanzione per mancata copertura della quota

  • fino al 31 dicembre 2026: 196,05 € al giorno;
  • dal 1° gennaio 2027: 221,60 € al giorno;
  • aumento: 25,55 €.

Gli importi sono riferiti a ogni giorno lavorativo e a ciascun lavoratore con disabilità non occupato, secondo le rispettive condizioni previste dalla disciplina.

Legge 68/99 e inclusione lavorativa

La Legge 68/99 disciplina il diritto al lavoro delle persone con disabilità attraverso il sistema del collocamento mirato e gli obblighi occupazionali previsti per i datori di lavoro interessati.

L’aumento degli importi dal 2027 rende ancora più rilevante per le aziende una corretta gestione degli obblighi occupazionali e della quota di riserva.

Per chi cerca lavoro attraverso il collocamento mirato, sarà importante seguire le nuove selezioni e le opportunità rivolte alle persone appartenenti alle categorie tutelate dalla Legge 68/99.

Fonte

Edotto – “Quota di riserva: dal 2027 aumentano contributo esonerativo e sanzioni”, pubblicato il 24 settembre 2026.

Fonte:
https://www.edotto.com/articolo/quota-di-riserva-dal-2027-aumentano-contributo-esonerativo-e-sanzioni

Camera di Commercio di Firenze: 4 posti a tempo indeterminato per categorie protette

Nuove opportunità di lavoro a Firenze per le Categorie Protette.

La Camera di Commercio di Firenze ha indetto due concorsi pubblici per esami finalizzati all’assunzione complessiva di 4 persone nell’Area degli Istruttori, con contratto a tempo pieno e indeterminato.

Le selezioni sono dedicate alla Legge 68/99 e prevedono una distinzione importante tra persone con disabilità appartenenti all’Art.1 e candidati appartenenti alle altre categorie protette previste dall’Art.18.

Posti disponibili

I quattro posti sono così suddivisi:

  • 3 posti riservati alle persone con disabilità di cui all’Art.1 della Legge 68/99;
  • 1 posto riservato ai soggetti appartenenti alle categorie protette di cui all’Art.18, comma 2, della Legge 68/99.

Tutti i posti prevedono l’inquadramento nell’Area degli Istruttori e un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.

Profili professionali

Le nuove risorse potranno essere inserite in uno dei profili professionali individuati dalla Camera di Commercio di Firenze:

  • Istruttore specialista attività istituzionali, organizzative ed economico-contabili;
  • Istruttore specialista anagrafico, di regolazione del mercato e dei servizi di e-government;
  • Istruttore specialista promozionale per i servizi per lo sviluppo delle imprese, del turismo e dell’orientamento al lavoro.

3 posti riservati alle persone con disabilità Art.1

Il primo bando mette a disposizione 3 posti ed è specificamente riservato alle persone con disabilità di cui all’Art.1 della Legge 68/99.

Si tratta di un concorso pubblico per esami con assunzione a tempo pieno e indeterminato.

1 posto per categorie protette Art.18

Il secondo concorso riguarda invece 1 posto, sempre nell’Area degli Istruttori e con contratto a tempo pieno e indeterminato.

Questa selezione è riservata ai soggetti appartenenti alle categorie protette previste dall’Art.18, comma 2, della Legge 68/99.

Anche questa procedura è un concorso pubblico per esami.

Scadenza

📅 Scadenza candidature: 7 ottobre 2026 alle ore 23:59.

Prima di presentare la domanda è fondamentale verificare attentamente a quale delle due categorie si appartiene, Art.1 oppure Art.18 della Legge 68/99, e consultare integralmente il relativo bando.

Come candidarsi

Le domande devono essere presentate online attraverso il portale inPA – Portale del Reclutamento, entro la scadenza prevista.

Prima di procedere con la candidatura è consigliabile leggere integralmente il bando di interesse per verificare requisiti di ammissione, documentazione richiesta, modalità delle prove e tutte le condizioni previste dalla procedura.

Fonti ufficiali e candidatura

🔹 Camera di Commercio di Firenze – comunicazione sui due bandi:
https://fi.camcom.it/camera-news-n-162026-16-30-settembre/camera-di-commercio-due-nuovi-bandi-di-assunzione-categorie-protette-e-disabilit%C3%A0

🔹 inPA – Bando 3 posti riservati Art.1 L.68/99:
https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=b4e6b90009824625a5ff2ae502868821

🔹 inPA – Bando 1 posto riservato Art.18 L.68/99:
https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=1b1db37a07df4cbdbb308970f92f40d8

In sintesi

Ente: Camera di Commercio di Firenze
Sede: Firenze – Toscana
Posti disponibili: 4
Art.1 L.68/99: 3 posti
Art.18 L.68/99: 1 posto
Area: Istruttori
Selezione: concorso pubblico per esami
Contratto: tempo pieno e indeterminato
Scadenza: 7 ottobre 2026, ore 23:59
Candidatura: online tramite inPA

Addetto Front Office Categorie Protette a Mirandola

Nuova opportunità di lavoro in Emilia-Romagna per le Categorie Protette.

Randstad Talent Selection HOpportunities ricerca un Addetto al Front Office appartenente alle Categorie Protette ai sensi dell’Art.1 della Legge 68/99 per un’azienda specializzata nella lavorazione del marmo con sede a Mirandola, in provincia di Modena.

La posizione prevede un inserimento diretto in azienda, con possibilità di valutare sia un contratto part-time sia full-time.

Mansioni dell’Addetto Front Office

La risorsa selezionata si occuperà principalmente delle attività di accoglienza e segreteria.

Tra le principali mansioni previste:

  • accoglienza di clienti e fornitori;
  • gestione del centralino;
  • gestione della posta elettronica;
  • attività di segreteria generale;
  • archiviazione della documentazione;
  • inserimento dati;
  • supporto alle attività amministrative.

Il ruolo richiede quindi buone capacità organizzative e relazionali, oltre a una discreta familiarità con gli strumenti informatici.

Requisiti richiesti

La ricerca è rivolta a candidati appartenenti alle Categorie Protette Art.1 Legge 68/99 e iscritti al collocamento mirato.

Tra i requisiti indicati:

  • diploma di scuola superiore;
  • appartenenza alle Categorie Protette Art.1 L.68/99;
  • conoscenza del pacchetto Microsoft Office;
  • buone capacità comunicative e relazionali;
  • precisione e capacità organizzativa.

Costituiscono elementi preferenziali una precedente esperienza in mansioni analoghe e una conoscenza della lingua inglese.

Contratto, orario e sede di lavoro

L’offerta prevede un inserimento diretto presso l’azienda cliente.

La posizione può essere valutata sia con orario:

  • part-time;
  • full-time.

La retribuzione annua lorda indicativa riportata nell’annuncio è compresa tra 23.000 e 27.000 euro, da definire sulla base dell’esperienza e del profilo del candidato.

Sede di lavoro: Mirandola, provincia di Modena.

Come candidarsi

Le persone interessate possono consultare l’annuncio originale pubblicato da Randstad e inviare la propria candidatura attraverso la piattaforma LinkedIn.

Annuncio e candidatura:
https://www.linkedin.com/jobs/view/addetto-al-front-office-f-m-nb-categoria-protetta-l-68-99-at-randstad-italia-4469748798/

Prima di candidarsi è consigliabile verificare direttamente nell’annuncio eventuali aggiornamenti sui requisiti, sulla disponibilità della posizione e sulle condizioni contrattuali.

Candidati su Lavoroperdisabili.it

Se appartieni alle Categorie Protette Legge 68/99 e stai cercando nuove opportunità professionali, continua a consultare Lavoroperdisabili.it per trovare offerte di lavoro, concorsi e opportunità dedicate al collocamento mirato.

Concorso Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa: 2 posti per Categorie Protette

Nuova opportunità di lavoro pubblico in Toscana per le persone appartenenti alle Categorie Protette.

La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha indetto una selezione per l’assunzione di 2 collaboratori amministrativi, con contratto a tempo pieno e indeterminato.

Entrambi i posti sono riservati alle persone con disabilità appartenenti alle Categorie Protette di cui all’art.1 della Legge 68/1999.

La procedura è particolarmente interessante perché è possibile partecipare con il diploma di scuola secondaria superiore.

Le candidature devono essere presentate entro il 23 ottobre 2026 alle ore 23:59.

Posti disponibili e contratto

La selezione prevede:

  • 2 posti di collaboratore amministrativo;
  • contratto a tempo indeterminato;
  • rapporto di lavoro a tempo pieno;
  • sede di lavoro a Pisa;
  • posti interamente riservati alle persone appartenenti all’art.1 della Legge 68/99.

Non viene indicata una modalità di lavoro da remoto o ibrida.

Chi può partecipare

Tra i requisiti specifici previsti dalla procedura rientra l’appartenenza alle Categorie Protette Art.1 della Legge 68/1999.

È inoltre richiesta l’iscrizione negli elenchi delle persone con disabilità previsti dall’art.8 della Legge 68/99.

Per quanto riguarda il titolo di studio, è sufficiente un diploma quinquennale di scuola secondaria di secondo grado.

Sono richieste anche una buona conoscenza della lingua inglese e degli strumenti informatici.

Prima di presentare la candidatura è importante consultare integralmente il bando ufficiale per verificare tutti i requisiti generali e specifici richiesti.

Di cosa si occuperanno i collaboratori amministrativi

Le persone selezionate potranno essere impiegate in diverse attività amministrative della Scuola Superiore Sant’Anna.

Tra le principali mansioni previste figurano:

  • attività amministrative e contabili;
  • gestione degli acquisti;
  • rapporti con fornitori;
  • fatturazione passiva;
  • gestione e archiviazione della documentazione;
  • predisposizione di atti amministrativi;
  • attività di segreteria;
  • attività di front office.

Si tratta quindi di un profilo che richiede competenze amministrative, organizzative e informatiche.

Sede di lavoro

La sede indicata per la selezione è Pisa, in Toscana, presso la Scuola Superiore Sant’Anna.

La procedura non specifica la possibilità di svolgere le attività in modalità smart working o ibrida.

Scadenza del concorso

Il bando è stato pubblicato il 23 settembre 2026.

La domanda deve essere presentata entro:

23 ottobre 2026 alle ore 23:59.

È consigliabile non attendere gli ultimi giorni per completare la procedura di candidatura.

Come candidarsi

La candidatura deve essere presentata attraverso la piattaforma PICA della Scuola Superiore Sant’Anna, seguendo le modalità indicate nel bando.

La procedura è inoltre consultabile sul portale nazionale inPA.

👉 Consulta il concorso sul portale ufficiale inPA

👉 Consulta il bando ufficiale completo in PDF

Prima dell’invio della domanda è opportuno leggere attentamente il bando per verificare requisiti, documentazione richiesta, modalità di partecipazione ed eventuali successive comunicazioni relative alla selezione.

Un’opportunità stabile per le Categorie Protette

Il concorso rappresenta un’opportunità significativa per chi è iscritto al collocamento mirato e cerca un impiego nella Pubblica Amministrazione.

Gli elementi di maggiore interesse sono la presenza di 2 posti interamente riservati alle Categorie Protette Art.1 L.68/99, il contratto a tempo indeterminato e la possibilità di partecipare con il diploma.

Scadenza candidature: 23 ottobre 2026, ore 23:59.

👉 Candidati su Lavoroperdisabili.it

Concorso ERAP Marche: Assistente amministrativo Categorie Protette a Fermo

L’Ente Regionale per l’Abitazione Pubblica delle Marche ha indetto un concorso per 1 Assistente amministrativo, Area degli Istruttori, a tempo pieno e indeterminato, con prima assegnazione al Presidio di Fermo.

La selezione è riservata alle Categorie Protette Art.1, comma 1, della Legge 68/99. Il portale inPA indica il concorso come aperto, con scadenza 1° ottobre 2026 alle ore 23:59. Scheda ufficiale inPA .

Requisiti principali

Sono richiesti:

  • Diploma di scuola secondaria di secondo grado valido per l’accesso all’università.
  • Appartenenza alle categorie indicate e iscrizione negli elenchi dell’articolo 8, sia alla candidatura sia all’assunzione.
  • Maggiore età e ulteriori requisiti generali previsti dal bando.

Prove di selezione

Sono previste una prova scritta e una orale, ciascuna superata con almeno 21/30. Il programma comprende diritto amministrativo, pubblico impiego, anticorruzione, privacy, amministrazione digitale, ISEE e normativa regionale sull’edilizia residenziale pubblica.

Sono verificati anche inglese B1 e informatica. Una certificazione linguistica conforme al bando può consentire l’esonero dall’accertamento di inglese.

Come presentare domanda

La candidatura va inviata esclusivamente tramite inPA, utilizzando SPID, CIE, CNS o eIDAS. Occorrono una PEC valida e la ricevuta del contributo di 10 euro.

Chi necessita di ausili o tempi aggiuntivi deve allegare la documentazione medica richiesta. Tutti i requisiti e gli allegati sono descritti nel bando ufficiale ERAP Marche.

Accedi alla procedura su inPA e presenta domanda entro il 1° ottobre 2026 alle ore 23:59.

Costruire Traguardi Insieme Napoli: corsi e orientamento al lavoro

Il progetto Costruire Traguardi Insieme promuove percorsi di inclusione sociale e lavorativa per persone in condizioni di svantaggio e vulnerabilità.

La Linea B, finanziata nell’ambito di Campania Welfare, comprende formazione e orientamento nelle dieci Municipalità di Napoli, con attività realizzate da EITD e ARES.

Corsi EITD disponibili

Di seguito i cinque percorsi pubblicati da EITD:

Municipalità di riferimentoCorsoPostiDurata
IIAddetto al servizio ai piani11250 ore
IIIOperatore della promozione e accoglienza turistica12300 ore
IVOperatore del punto vendita14250 ore
VIAddetto alla cura e pulizia di spazi ed ambienti17200 ore
VIIOperatore alle casse11250 ore

La sede formativa indicata è Via Vicinale Santa Maria del Pianto 1, Comprensorio INAIL, Torre 6, Napoli.

Destinatari e requisiti

L’accesso è legato alla residenza nel Comune di Napoli e alle condizioni di svantaggio previste dagli avvisi, con priorità per le Municipalità di riferimento.

Il bando per Addetto al servizio ai piani, ad esempio, richiede:

  • Almeno 18 anni e assolvimento dell’obbligo d’istruzione.
  • Percezione dell’Assegno di Inclusione e/o una delle condizioni di svantaggio richiamate dal DM 17 ottobre 2017.
  • Possesso dei requisiti alla presentazione della domanda.

Per i candidati con disabilità sono richiesti certificato di invalidità e diagnosi funzionale dell’ASL. L’appartenenza alle categorie protette, da sola, non sostituisce la verifica degli altri requisiti.

Partecipazione e documentazione

Il bando esaminato prevede frequenza obbligatoria, con assenze massime del 20%, e un’indennità per gli aventi diritto alle condizioni stabilite.

Tra i documenti figurano documento d’identità, codice fiscale, ISEE valido ed eventuale attestazione ADI. Requisiti e allegati devono essere controllati nel bando del corso scelto.

Come presentare domanda

Per i corsi EITD, le domande sono aperte dal 21 settembre al 20 ottobre 2026, utilizzando l’Allegato A, tramite PEC a eitd@legalmail.it oppure consegna a mano presso gli sportelli indicati.

Per l’orientamento EITD si utilizza invece l’Allegato B, con accesso a sportello fino all’esaurimento dei posti e previa verifica dei requisiti. Queste modalità non vanno estese automaticamente agli avvisi ARES.

Consulta i bandi e scarica i moduli sul sito EITD.

Permessi Legge 104 fruiti indebitamente: quando l’INPS può recuperare le somme

I permessi retribuiti previsti dalla Legge 104/1992 rappresentano una delle principali tutele riconosciute ai lavoratori con disabilità grave e ai lavoratori che assistono familiari in situazione di disabilità grave.

Ma cosa accade quando, a seguito di controlli, emerge che i permessi sono stati utilizzati senza che ne ricorressero i presupposti?

La questione non riguarda soltanto il rapporto tra lavoratore e datore di lavoro. Può infatti entrare in gioco anche l’INPS, che sostiene economicamente l’indennità collegata ai permessi.

In presenza di una fruizione ritenuta indebita può quindi sorgere il problema del recupero delle somme corrisposte.

Permessi Legge 104: chi ne ha diritto

L’articolo 33 della Legge 104/ Ecco alza un 1992 disciplina specifiche agevolazioni lavorative collegate alla situazione di disabilità grave.

Tra queste rientrano i permessi retribuiti riconosciuti, in presenza delle condizioni previste dalla normativa, sia al lavoratore con disabilità grave sia ai lavoratori che assistono determinati familiari con disabilità grave.

È importante distinguere le due situazioni, perché finalità e modalità di utilizzo non coincidono completamente.

Quando la fruizione dei permessi può diventare indebita

Il problema nasce quando vengono meno o risultano insussistenti le condizioni necessarie per beneficiare della tutela oppure quando il permesso viene utilizzato per finalità incompatibili con quelle previste dalla normativa.

Per i lavoratori che utilizzano i permessi per assistere un familiare, la giurisprudenza ha più volte sottolineato la necessità che l’assenza dal lavoro sia collegata all’esigenza di assistenza.

Questo non significa necessariamente trascorrere ogni minuto della giornata accanto alla persona assistita.

Il concetto di assistenza è infatti più ampio e deve essere valutato concretamente.

L’abuso può però configurarsi quando il lavoratore utilizza il beneficio per finalità completamente estranee all’assistenza.

Non serve necessariamente stare tutto il giorno con il familiare

Uno degli aspetti sui quali è importante evitare interpretazioni troppo rigide riguarda il tempo trascorso materialmente accanto alla persona con disabilità.

La giurisprudenza ha riconosciuto una nozione ampia di assistenza.

Possono quindi assumere rilievo anche attività che non richiedono necessariamente una presenza continua accanto alla persona assistita, purché siano effettivamente collegate alle sue necessità.

Il punto centrale è verificare se esista un collegamento tra il permesso richiesto e la finalità assistenziale prevista dalla legge.

Se invece il lavoratore utilizza il giorno di permesso per attività completamente estranee all’assistenza, la situazione può assumere rilevanza disciplinare e previdenziale.

Diverso il caso del lavoratore con disabilità che usa i propri permessi

Particolare attenzione deve essere prestata a una distinzione fondamentale.

Quando i permessi vengono utilizzati direttamente dal lavoratore con disabilità grave, non è corretto applicare automaticamente gli stessi criteri previsti per il familiare che assiste una persona con disabilità.

La Cassazione ha chiarito che, per il lavoratore con disabilità grave, il beneficio è collegato anche alla finalità più generale di favorire l’integrazione familiare, lavorativa e sociale.

La fruizione dei permessi non deve quindi essere necessariamente collegata esclusivamente a visite mediche o specifiche terapie.

Il beneficio può essere funzionale anche a rendere l’attività lavorativa compatibile con la condizione della persona e a consentire il recupero dell’equilibrio fisico e psicologico necessario alla sua integrazione sociale e lavorativa.

Fruizione indebita e recupero delle somme

Quando viene accertata l’assenza dei requisiti necessari per usufruire del beneficio, può sorgere il problema della restituzione delle somme corrisposte.

Il recupero deve però essere collegato ai periodi per i quali viene effettivamente accertata la mancanza del diritto.

Non basta quindi una valutazione generica: occorre individuare la ragione per cui la prestazione viene considerata indebita e il periodo interessato.

La questione è particolarmente delicata perché coinvolge contemporaneamente:

  • il diritto del lavoratore;
  • il rapporto con il datore di lavoro;
  • l’indennità previdenziale;
  • gli eventuali controlli dell’INPS;
  • le conseguenze disciplinari che possono derivare dall’abuso.

Il diritto ai permessi non può essere revocato arbitrariamente

Un altro principio importante riguarda la durata del diritto.

Quando il diritto ai permessi è stato riconosciuto a seguito della domanda amministrativa e risultano soddisfatti i requisiti previsti dalla legge, il beneficio permane fino a quando non venga accertata una modifica sopravvenuta delle condizioni necessarie.

La Cassazione ha infatti affermato che il diritto ai permessi retribuiti costituisce un rapporto di durata.

INPS o datore di lavoro possono verificare nel tempo la permanenza dei requisiti, ma la perdita del beneficio deve essere collegata all’accertamento del venir meno delle condizioni previste.

Chi deve dimostrare che i requisiti sono venuti meno

Questo aspetto è particolarmente importante per il lavoratore.

Quando il diritto è stato inizialmente riconosciuto, la giurisprudenza ha attribuito all’INPS o al datore di lavoro l’onere di provare la sopravvenuta mancanza dei requisiti che consentivano la fruizione del beneficio.

Non significa naturalmente che il lavoratore possa utilizzare liberamente i permessi per qualsiasi attività.

Significa invece che l’eventuale contestazione deve basarsi su elementi concreti riguardanti l’assenza o la perdita dei requisiti.

Abuso dei permessi 104 e conseguenze sul lavoro

Il recupero previdenziale non è l’unico rischio collegato a un utilizzo improprio dei permessi.

Nei casi più gravi possono verificarsi anche conseguenze disciplinari nel rapporto di lavoro.

La giurisprudenza ha più volte esaminato casi nei quali il datore di lavoro ha contestato al dipendente di avere utilizzato i giorni di permesso per finalità completamente estranee all’assistenza.

In determinate circostanze, un abuso accertato può incidere sul rapporto fiduciario con il datore di lavoro e può arrivare anche a determinare conseguenze particolarmente serie.

La valutazione deve comunque essere effettuata sul caso concreto: non ogni attività svolta durante un giorno di permesso rappresenta automaticamente un abuso.

Assistenza significa anche attività indirette

Un errore frequente consiste nel pensare che il lavoratore debba necessariamente rimanere accanto alla persona con disabilità durante tutte le ore nelle quali avrebbe dovuto lavorare.

La normativa e la giurisprudenza richiedono invece una valutazione più articolata.

L’assistenza può comprendere attività svolte nell’interesse della persona con disabilità e non soltanto la presenza fisica continuativa.

Ciò che assume rilievo è la finalità complessiva del beneficio.

Diverso è il caso in cui venga dimostrato che il permesso è stato utilizzato per interessi esclusivamente personali e completamente estranei all’assistenza.

Cosa fare se l’INPS chiede la restituzione delle somme

Chi riceve una comunicazione di recupero relativa ai permessi Legge 104 dovrebbe innanzitutto controllare attentamente:

  • il periodo contestato;
  • la motivazione indicata dall’INPS;
  • quali requisiti vengono considerati mancanti;
  • da quale data sarebbe venuto meno il diritto;
  • l’importo richiesto;
  • la documentazione sulla quale si basa la contestazione.

È importante conservare anche la documentazione relativa alla domanda originaria, al riconoscimento del beneficio e alle eventuali comunicazioni successive.

Se la situazione è controversa o riguarda importi significativi, può essere opportuno rivolgersi a un patronato, sindacato o professionista competente in materia previdenziale e del lavoro prima di assumere decisioni sulla richiesta di restituzione.

Permessi 104: attenzione a non confondere uso flessibile e abuso

Il principio da ricordare è che fruire di un permesso Legge 104 non significa necessariamente essere obbligati a trascorrere ogni minuto accanto alla persona assistita.

Allo stesso tempo, il beneficio non può essere trasformato in una normale giornata libera da utilizzare per esigenze completamente estranee alla finalità prevista dalla legge.

Ancora diversa è la posizione del lavoratore con disabilità grave che utilizza personalmente i propri permessi, per il quale la tutela risponde anche all’esigenza di favorire l’equilibrio personale e l’integrazione nella vita familiare, sociale e lavorativa.

Per questo motivo ogni contestazione sulla fruizione indebita dei permessi deve essere valutata considerando chi utilizza il beneficio, per quale ragione, quali attività sono state svolte e quali requisiti sarebbero venuti meno.

Fonte di partenza: LavoroSì – Permessi 104, fruizione indebita e criteri di recupero. La distinzione sull’uso personale dei permessi da parte del lavoratore con disabilità è supportata anche dalla giurisprudenza della Cassazione. (Lavorosì)

Concorso Comune di Imola per Categorie Protette: un posto a tempo indeterminato per diplomati

Il Comune di Imola, nella città metropolitana di Bologna, ha indetto un concorso pubblico per assumere un Istruttore Politiche di Settore, da assegnare al Servizio Diritto allo studio.

La selezione prevede un contratto a tempo pieno e indeterminato, nell’Area degli Istruttori, ed è interamente riservata alle Categorie Protette Art.1 della Legge 68/99, con iscrizione negli elenchi previsti dall’articolo 8 della stessa legge.

Secondo il testo dell’avviso riportato nella fonte, la domanda deve essere inviata entro le ore 12:00 dell’8 ottobre 2026.

Mansioni dell’Istruttore Politiche di Settore

La figura selezionata svolgerà attività amministrative e istruttorie a supporto della programmazione e della gestione delle politiche dell’ente.

Le principali attività comprendono:

  • Raccolta ed elaborazione di dati e informazioni utili alla pianificazione dei servizi.
  • Predisposizione di atti amministrativi.
  • Gestione e archiviazione della documentazione dei procedimenti.
  • Rapporti con i soggetti coinvolti nell’attuazione delle attività.
  • Monitoraggio degli interventi e preparazione di report.
  • Svolgimento delle attività amministrative e contabili collegate al ruolo.

L’assegnazione prevista è presso il servizio comunale che si occupa di istruzione e diritto allo studio.

Requisiti per partecipare

Per accedere al concorso sono richiesti:

  • Diploma di scuola secondaria di secondo grado.
  • Appartenenza alle Categorie Protette Art.1 della Legge 68/99.
  • Iscrizione negli elenchi del collocamento obbligatorio di cui all’articolo 8 della stessa legge.
  • Età di almeno 18 anni e non superiore al limite previsto per il collocamento a riposo.
  • Cittadinanza e ulteriori requisiti generali di ammissione previsti dal bando.
  • Godimento dei diritti civili e politici e idoneità alle mansioni del profilo.
  • Assenza delle condizioni ostative all’assunzione nella Pubblica Amministrazione indicate nell’avviso.

Il testo fornito non richiede esperienza professionale pregressa. Per i titoli di studio conseguiti all’estero occorre seguire le disposizioni del bando relative al riconoscimento.

Prove del concorso

La procedura è per esami e comprende una prova scritta e una prova orale, con eventuale preselezione in caso di un numero elevato di domande.

La preselezione prevede test sulle materie d’esame e l’ammissione dei primi 50 candidati, oltre agli eventuali ex aequo all’ultimo posto utile. Il testo allegato indica l’esonero per i candidati con invalidità pari o superiore all’80%, secondo le modalità previste dal bando.

La prova scritta e quella orale si superano ciascuna con un punteggio minimo di 21/30.

Le materie indicate comprendono:

  • Ordinamento amministrativo e contabile degli enti locali.
  • Pubblico impiego e codice di comportamento dei dipendenti pubblici.
  • Procedimento e documentazione amministrativa.
  • Trasparenza, diritto di accesso e tutela dei dati personali.
  • Lingua inglese.
  • Utilizzo dei principali programmi informatici, tra cui Office e OpenOffice.

Contratto e sede di lavoro

Il concorso mette a disposizione un posto nell’Area degli Istruttori, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e pieno.

La sede è il Comune di Imola, presso il Servizio Diritto allo studio. La procedura è gestita dal Servizio Personale Associato del Nuovo Circondario Imolese.

Come presentare domanda

La candidatura deve essere trasmessa esclusivamente online tramite il portale inPA, entro le ore 12:00 dell’8 ottobre 2026.

Per partecipare occorre:

  1. Accedere al portale con SPID, CIE, CNS o eIDAS.
  2. Compilare il curriculum e la domanda relativa al concorso.
  3. Allegare i documenti richiesti, nel formato indicato dal bando.
  4. Versare il contributo di partecipazione di 10 euro.
  5. Completare l’invio entro il termine previsto.

Prima della candidatura è necessario leggere il bando integrale e verificare requisiti, allegati e modalità per richiedere eventuali ausili o tempi aggiuntivi.

Le comunicazioni sulla selezione e il calendario delle prove saranno pubblicati su inPA e nella sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso del Comune di Imola. Le pubblicazioni avranno valore di convocazione: è quindi necessario consultarle regolarmente.

Consulta la scheda del concorso su inPA e presenta la domanda.